Gruppo Tattaresu (1993–2005)

Intitolato alla figura carismatica e popolare di Pippo Tarraresu (Giuseppe Spampinato), il Gruppo Tattaresu ha incarnato per oltre un decennio l’anima folkloristica, verace e indomita del tifo di Tribuna B (Gradinata) allo Stadio Cibali, rappresentando il punto di congiunzione tra l’archetipo dell’ultrà e la passione rionale catanese.


1. La Resistenza Civile del 1993 e la Nascita del Gruppo

La genesi del gruppo coincise con l’estate drammatica del 1993, quando la FIGC di Antonio Matarrese decretò la revoca dell’affiliazione e la radiazione del Calcio Catania di Angelo Massimino.

Pippo Tarraresu fu tra i protagonisti assoluti della mobilitazione cittadina a difesa della matricola 11700:

  • Salì a Roma insieme a Ciccio Famoso per incatenarsi ai cancelli della sede federale di via Allegri.
  • Durante le giornate di blocco stradale e ferroviario a Catania, mantenne compatta la gradinata popolare.
  • Al momento della ripartenza dal Campionato Nazionale Dilettanti nel 1993-1994, fondò formalmente il gruppo in Tribuna B per dare voce alla parte più viscerale dello stadio.

2. Il Megastriscione di Angelo Massimino

L’iniziativa più celebre e iconica nella storia del gruppo avvenne nel marzo 1996, all’indomani della tragica scomparsa del presidente Angelo Massimino in un incidente stradale sull’autostrada Catania-Palermo:

  • Il gruppo commissionò e realizzò un telo coreografico monumentale (oltre 30 metri di lunghezza) raffigurante il volto sorridente del “Presidentissimo” con l’Etna e lo stemma societario sullo sfondo.
  • Questo mega-telo fu custodito gelosamente e srotolato in occasione di tutte le grandi partite disputate al Cibali nei successivi vent’anni, diventando il simbolo eterno dell’omaggio popolare alla memoria di Massimino prima che lo stadio venisse a lui ufficialmente intitolato nel 2002.

3. L’Eredità Storica

Con l’avanzare dell’età dei fondatori e la scomparsa prematura di figure storiche nei primi anni Duemila, il Gruppo Tattaresu lasciò gradualmente spazio alle nuove formazioni autonome di gradinata. Tuttavia, il suo stile spontaneo, i grandi tamburi dipinti e il rifiuto delle divisioni interne rimangono la pietra angolare della cultura popolare di Tribuna B.


Collegamenti e Voci Correlate


Fonti e Bibliografia

  1. Sebastiano Molino, Catania siamo noi, Edizioni Boemi, Catania, 2004.
  2. Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto, GEO Edizioni, Empoli, 2011.