La Crisi Istituzionale del 1993: Estromissione FIGC, Rivolta Urbana e la Partita Fantasma
Nell’estate del 1993 il panorama sportivo, istituzionale e sociale catanese fu sconvolto dalla decisione assunta il 31 luglio 1993 dal Consiglio Federale della FIGC, presieduto da Antonio Matarrese. La Federcalcio decretò la mancata iscrizione e la decadenza dall’affiliazione del Calcio Catania S.p.A. al campionato di Serie C1 1993-1994 per vizi formali e ritardi nella presentazione della fideiussione bancaria a garanzia del bilancio societario.
Il provvedimento innescò una sollevazione popolare di massa senza precedenti, che vide la convergenza organica tra il presidente Angelo Massimino, i gruppi ultras della Curva Sud e della Curva Nord, il tifo moderato e l’intera cittadinanza etnea.
Scheda Sinottica Giudiziaria e di Ordine Pubblico
- Codice Scheda:
SCHEDA-1993-RADIAZIONE- Periodo Operativo: 31/07/1993 – 19/10/1993.
- Teatri dell’Azione: Catania (Stazione Centrale, svincoli della Tangenziale, vie cittadine, Stadio Cibali) e Roma (Sede FIGC di Via Allegri).
- Tipologia / Natura Evento: Sommosse civili di piazza, blocchi delle infrastrutture di trasporto, picchetti dimostrativi, contenzioso amministrativo d’urgenza.
- Conseguenze Giudiziarie e Provvedimenti: Denunce penali ex art. 1-bis D.Lgs. 50/1948 per blocco ferroviario; identificazioni per adunata sediziosa e interruzione di pubblico servizio a Roma; ordinanze cautelari del TAR Toscana e del CGA; delibera FIGC di riammissione in soprannumero nel campionato di Eccellenza siciliana.
- Fonti Documentali: La Sicilia (02/08/1993 e 21/08/1993), Corriere dello Sport (01/10/1993, 04/10/1993 e 19/10/1993), Atti Parlamentari dell’XI Legislatura.
1. La Sollevazione Popolare e i Blocchi Infrastrutturali
All’annuncio della mancata iscrizione, centinaia di sostenitori rossazzurri si riversarono spontaneamente per le arterie viarie di Catania. Nel giro di poche ore la mobilitazione assunse i connotati di una vera e propria paralisi infrastrutturale:
- Occupazione della Stazione Centrale: Squadre di manifestanti scesero sui binari dello scalo ferroviario centrale, interrompendo il transito dei treni a lunga percorrenza per Messina, Palermo e il continente per oltre dodici ore consecutive. L’intervento della Polizia Ferroviaria e della DIGOS portò all’identificazione e al deferimento all’Autorità Giudiziaria di diversi manifestanti ai sensi dell’art. 1-bis del D.Lgs. 50/1948 (blocco stradale e ferroviario).
- Picchetti agli Svincoli Autostradali: Vennero organizzati blocchi a singhiozzo lungo i raccordi della tangenziale ovest e dell’autostrada Catania-Messina, isolando parzialmente il porto commerciale.
- I Quattro Incatenati a Via Allegri (Roma): Il culmine del dissenso extrapolare si consumò a Roma: una delegazione di quattro tifosi etnei raggiunse la sede nazionale della FIGC in Via Allegri, incatenandosi ai cancelli d’ingresso per pretendere un incontro chiarificatore con Antonio Matarrese. L’azione richiese l’intervento della forza pubblica romana, che tranciò le catene e formalizzò denunce a piede libero per manifestazione non autorizzata e turbamento dell’ordine pubblico.
2. La “Partita Fantasma” del 3 Ottobre 1993 al Cibali
L’episodio più emblematico sul piano identitario e antropologico avvenne domenica 3 ottobre 1993. Mentre il campionato di Serie C1 1993-1994 si disputava regolarmente senza il Catania, il calendario ufficiale avrebbe previsto per la quarta giornata il match casalingo contro il Giarre.
Nonostante la partita fosse inesistente e la squadra estromessa da ogni campionato federale, oltre 10.000 persone risposero all’appello congiunto delle curve e acquistarono un tagliando simbolico di sostegno, assiepandosi sugli spalti dello Stadio Cibali.
Sul prato verde scesero il presidente Angelo Massimino, il tecnico Osvaldo Jaconi e l’intera rosa della prima squadra, tra cui il giovane attaccante catanese Orazio Russo. Davanti a un tifo incessante, si tenne prima una grande assemblea pubblica di rivendicazione della matricola 11700 e successivamente una sgambatura dimostrativa contro la formazione dilettantistica locale della Palestro, tra cori, bandiere e l’esposizione di striscioni di sfida contro i palazzi del potere calcistico romano.
3. L’Odissea Giudiziaria: Dal TAR Toscana all’Eccellenza
Sul piano giurisdizionale, la dirigenza assistita dagli avvocati Enzo Ingrassia e Nino Taormina intraprese un durissimo contenzioso contro la Federazione:
- Il Ricorso al TAR Toscana: Il Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana riconobbe vizi procedurali ed eccesso di potere nella delibera di radiazione della FIGC, accordando misure cautelari a tutela del sodalizio etneo.
- L’Intransigenza Federale e il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA): Nonostante i pronunciamenti favorevoli della giustizia amministrativa statale, la FIGC oppose la pregiudiziale dell’ordinamento sportivo e minacciò il blocco dell’intero sistema calcistico nazionale.
- La Delibera del 19 Ottobre 1993: Dopo mesi di stallo, il Consiglio Federale presieduto da Matarrese approvò una soluzione di compromesso che salvò l’affiliazione della storica matricola federale 11700, ammettendo il Catania in soprannumero non in C1, bensì nel campionato regionale di Eccellenza Siciliana 1993-1994.
La risposta del popolo etneo fu travolgente: il Catania disputò il campionato dilettantistico con una media record di circa 9.000 spettatori a partita, vincendo il torneo a mani basse e respingendo contemporaneamente il tentativo di supplenza sportiva perpetrato dall’Atletico Catania.
Fonti e Rassegna Documentale
- Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929–2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010, pp. 367–372.
- La Sicilia, Radiazione del Catania: la rabbia dei tifosi blocca la ferrovia e paralizza la città, 2 agosto 1993.
- La Sicilia, Tifosi etnei incatenati davanti alla FIGC a Roma: tensione in Via Allegri, 21 agosto 1993.
- Il Corriere dello Sport, Cibali incredibile: 10.000 persone per la gara fantasma Catania-Giarre, 4 ottobre 1993.
- Il Corriere dello Sport, La FIGC cede a metà: Catania salvato ma riparte dai dilettanti dell’Eccellenza, 20 ottobre 1993.
- Camera dei Deputati, Resoconto stenografico dell’interpellanza parlamentare n. 4/18201 sull’esclusione del Calcio Catania dai campionati professionistici, XI Legislatura, Roma, 1993.