Michele Giuffrida: Storico Caposervizio Sport de La Sicilia e Maestro di Giornalismo
Per oltre un trentennio colonna portante della redazione sportiva del quotidiano La Sicilia, Michele Giuffrida è stato uno dei maestri più amati, autorevoli e generosi del giornalismo sportivo etneo del secondo Novecento.
Cresciuto professionalmente al fianco del decano Luigi Prestinenza e compagno di banco del giovane Candido Cannavò, Giuffrida ha ricoperto con signorilità e rigore il delicatissimo ruolo di caposervizio e coordinatore delle pagine sportive, formando e guidando una generazione di cronisti destinati a fare la storia dell’informazione calcistica siciliana.
1. Il Ruolo di Guida nella Redazione de “La Sicilia”
Entrato al quotidiano di Domenico Sanfilippo negli anni Cinquanta, in piena epoca d’oro del Catania di Piero Andreoli e Carmelo Di Bella:
- Il Coordinamento delle Pagine Sportive: Giuffrida si impose per una straordinaria capacità organizzativa nel coordinamento della fitta rete di corrispondenti provinciali e regionali. Le pagine dello sport de La Sicilia divennero sotto la sua cura un modello di completezza informativa: non solo la prima squadra in Serie A o Serie B, ma un monitoraggio scrupoloso dei campionati dilettantistici, del settore giovanile rossazzurro e dell’intero movimento polisportivo cittadino.
- L’Equilibrio Cronachistico: Dotato di una prosa elegante, essenziale e asciutta, Giuffrida si distinse per la capacità di mantenere equilibrio e lucidità anche nei momenti di massima tensione agonistica, come le convulse vigilie dei derby siciliani contro il Palermo o le accese battaglie societarie dell’era di Angelo Massimino.
2. La Formazione di una Generazione di Cronisti
Il merito storico più duraturo di Michele Giuffrida risiede nell’attività di mentore e maestro di redazione:
- La Scuola dei Cronisti Etnei: Sotto la sua guida paterna e rigorosa sono cresciuti professionalmente giornalisti di punta quali Nuccio Schillirò (futuro innovatore della televisione privata), Giovanni Finocchiaro (trent’anni inviato speciale per il Catania), Umberto Teghini e Alberto Cigalini.
- L’Insegnamento Deontologico: Giuffrida insegnava ai giovani redattori il primato insostituibile del lavoro sul campo: la presenza costante a bordo campo al Cibali durante gli allenamenti del giovedì, l’ascolto diretto delle voci di spogliatoio, il controllo maniacale dei tabellini e delle note d’archivio e l’imperativo etico di non sacrificare mai la verità dei fatti in favore del clamore o delle simpatie societarie.
3. Memoria e Riconoscimento Storico
Ritiratosi dall’attività attiva dopo aver raccontato oltre trent’anni di promozioni, spareggi e rinascite del club, Giuffrida ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura sportiva della città:
- I suoi corsivi e i suoi titoli a tutta pagina conservati presso l’Emeroteca della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania costituiscono ancora oggi fonti primarie per chiunque studi la sociologia e la storia del Calcio Catania.
- Il suo profilo resta scolpito come simbolo di un giornalismo colto, dignitoso e appassionato, al servizio esclusivo della città e della comunità dei lettori.
4. Collegamenti e Voci Correlate
- La Sicilia: Il Quotidiano dell’Isola
- Luigi Prestinenza: Decano del Giornalismo
- Candido Cannavò: Da Catania alla Gazzetta
- Nuccio Schillirò: Pioniere e Allievo Storico
- Giovanni Finocchiaro: La Continuità Cronachistica
Fonti e Bibliografia
- Domenico Tempio, La Sicilia: 70 anni di cronache, battaglie e passione civile (1945-2015), Domenico Sanfilippo Editore, Catania, 2015.
- Luigi Prestinenza, Catania e il pallone: mezzo secolo di passione all’ombra dell’Etna, Editoriale La Sicilia, Catania, 1984.
- Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929-2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010.
- Archivio Redazione Sportiva La Sicilia, Raccolta Cronache e Firmari Storici, Catania.