Guerra Civile e Vecchia Guardia Nord (Anni ‘80-‘90)
Tra la metà degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, la Curva Nord dello Stadio Cibali fu teatro della fioritura di sigle autonome d’urto e di presidio territoriale che affiancarono la storica Falange d’Assalto, tra le quali si distinsero per temperamento ed estetica i collettivi Guerra Civile e Vecchia Guardia Nord.
1. Il Fenomeno “Guerra Civile” (1986)
Nata nel 1986 su iniziativa di militanti provenienti dai quartieri popolari della cintura nord e centro (Cibali, Borgo, Rapisardi), la sigla Guerra Civile si impose rapidamente all’attenzione delle cronache delle curve italiane:
- Lo striscione, caratterizzato da un lettering tagliente e aggressivo, esprimeva l’attitudine oltranzista e combattiva del gruppo, concepito come baluardo di difesa della gradinata nelle sfide più incandescenti contro le tifoserie rivali del Sud (Palermo, Messina, Siracusa, Taranto, Salernitana).
- Il gruppo si segnalò per la forte presenza nelle trasferte più insidiose degli anni di Serie C1, contribuendo a forgiare la reputazione di settore inespugnabile che la Curva Nord avrebbe consolidato nel decennio successivo.
2. La Vecchia Guardia Nord e la Tradizione
Contemporaneamente, militanti della prima ora che avevano vissuto gli albori del movimento ultras nel 1979 costituirono la sigla Vecchia Guardia Nord:
- Il loro compito fu essenzialmente quello di custodi della memoria e dei codici di comportamento non scritti dei gradoni: rispetto per i colori storici, disprezzo per il compromesso economico con i vertici societari e lealtà fisica sul campo.
- Questo nucleo di veterani svolse un ruolo prezioso di cerniera morale e organizzativa durante la crisi del 1993, fornendo supporto ideale e logistico alla nascita di A Sostegno di una Fede e alla federazione dei clan rionali come I Decisi, Nord Kaos e Skizzati Passarello.
Fonti Certificate
- Luigi Pulvirenti, Michele Spampinato, Quando saremo tutti nella Nord, Euno Edizioni / Eclettica, 2014.
- Antonio Buemi et al., Tutto il Catania minuto per minuto, GEO Edizioni, Empoli, 2011.