Rivalità Catania-Taranto: I Playoff 2002 e l’Offesa a Sant’Agata

La rivalità tra le tifoserie del Catania e del Taranto è caratterizzata da un tasso di acredine unico, esploso in maniera irrimediabile nel corso della doppia finale dei Playoff di Serie C1 2001-2002.


1. La Finale del 2002 e l’Oltraggio alla Patrona

Mentre fino al 2001 i rapporti tra le due tifoserie erano caratterizzati da una normale rivalità di categoria, nella gara d’andata disputata al Cibali e soprattutto nelle cronache precedenti al ritorno allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto avvenne un episodio che gli ultras catanesi giudicarono un sacrilegio intollerabile:

  • Dalla curva e dalle fanzine tarantine piovvero cori ingiuriosi e bestemmie dirette contro la patrona di Catania, Sant’Agata.
  • Nel codice d’onore e antropologico del tifo etneo, l’oltraggio alla “Santuzza” rappresenta un confine invalicabile che travalica il calcio, investendo la devozione più sacra del popolo.

2. Il Trionfo dello Iacovone (9 Giugno 2002)

Il 9 giugno 2002, nella gara di ritorno allo stadio Iacovone, un Catania coriaceo pareggiò per 0-0 difendendo la vittoria per 1-0 conquistata all’andata al Cibali (gol di Cicconi) e conquistando la promozione in Serie B:

  • Nel settore ospiti tarantino, assediato da un ambiente ostile e rabbioso, circa 1.500 tifosi rossazzurri vissero un’estasi collettiva rimasta nella leggenda del club, rimanendo sugli spalti a piangere di gioia per oltre un’ora e mezza dopo il fischio finale.
  • Da quella data, ogni successivo Catania-Taranto è stato classificato come match ad altissimo profilo di rischio per l’ordine pubblico.

Fonti Certificate

  1. Luigi Pulvirenti, Michele Spampinato, Quando saremo tutti nella Nord, Euno Edizioni, 2014.
  2. Antonio Buemi et al., Tutto il Catania minuto per minuto, GEO Edizioni, 2011.