Vicenda e Rigetto dell’Atletico Catania (Anni Novanta)
La vicenda dell’Atletico Catania e l’antagonismo cittadino degli anni Novanta rappresentano un caso di studio unico nella sociologia del calcio italiano. Nato nell’estate del 1993 dal trasferimento nel capoluogo etneo del titolo sportivo di Serie C1 della S.S. Leonzio 1909 di Lentini per iniziativa dell’imprenditore Franco Proto, il progetto dell’Atletico Catania mirava a sostituire il Calcio Catania S.p.A. di Angelo Massimino colpito dalla delibera di radiazione della FIGC (Caso Catania 1993). L’operazione andò tuttavia incontro al rigetto identitario totale della Curva Sud, della Curva Nord e dell’intera comunità cittadina, che rimasero fedeli alla storica matricola 11700 anche nel campionato regionale di Eccellenza Sicilia 1993-1994.
Un Antagonismo Identitario più che Stracittadino
A differenza dei classici derby stracittadini fondati sulla coesistenza storica di due tifoserie, la contrapposizione verso l’Atletico Catania non fu mai una rivalità tra due popoli, bensì la difesa intransigente della tradizione sportiva del 1929/1946 contro un’operazione percepita dalla città come un esproprio d’identità ai danni sia del Catania sia della storica Leonzio di Lentini.
Genesi del Progetto Sostitutivo nell’Estate 1993
Tra il 1987 e il 1992 il Calcio Catania S.p.A. era stato gestito in Serie C1 da una cordata guidata da Franco Proto (presidente dal 1988 al 1992), prima che nella primavera del 1992 Angelo Massimino tornasse al timone della società. Divenuto nel frattempo proprietario della Leonzio di Lentini (portata fino alla Serie C1), nell’estate del 1993 Proto assistette all’esclusione del Calcio Catania S.p.A. deliberata dalla FIGC di Antonio Matarrese per il ritardo di 48 ore nella presentazione della fideiussione Fincomer (Contenzioso FIGC dell’estate 1993).
Ritenendo ormai estinto il vecchio club di Massimino, Proto ottenne dalla Federazione il trasferimento del titolo sportivo di Serie C1 da Lentini a Catania, ribattezzando la società Atletico Catania (inizialmente Atletico Leonzio), adottando i colori rosso e azzurro e ottenendo la concessione d’uso dello Stadio Cibali.
Il Boicottaggio Popolare (1993-1994) e la Coabitazione Forzata al Cibali
Quando le vittorie cautelari ottenute da Massimino dinanzi al TAR Sicilia – Sezione di Catania e al CGA costrinsero la FIGC a non cancellare la matricola 11700 ammettendola in Eccellenza Sicilia 1993-1994, la tifoseria catanese operò una scelta netta e irreversibile (approfondita nella voce Il Rifiuto dell’Atletico Catania e la Fedeltà in Eccellenza):
- La Curva Sud (con la Falange d’Assalto di Francesco “Ciccio” Famoso e gli Irriducibili 1991) e la Curva Nord disertarono integralmente le gare di Serie C1 dell’Atletico Catania, garantendo invece 9.000 spettatori di media al Catania in sesta serie.
- Nemmeno gli ottimi risultati sportivi conseguiti dall’Atletico Catania a metà degli anni Novanta — due qualificazioni consecutive ai playoff per la Serie B nel 1995-1996 e nel 1996-1997 — riuscirono a scalfire l’indifferenza o l’aperta ostilità del tifo organizzato etneo, che vedeva nel club di Proto un corpo estraneo alla storia cittadina.
Il Sorpasso Storico e i “Derby” del 1999-2000 e 2000-2001
Il culmine simbolico della vicenda si consumò alla fine del decennio. Dopo la tragica scomparsa di Angelo Massimino a Scillato il 4 marzo 1996 e la vittoria del campionato di Serie C2 nel 1998-1999 sotto la guida di Piero Cucchi, nella stagione 1999-2000 il Calcio Catania S.p.A. (matricola 11700) tornò in Serie C1, raggiungendo nella medesima categoria l’Atletico Catania.
Per la prima e unica volta nella storia (nelle stagioni 1999-2000 e 2000-2001), le due società si affrontarono in gare ufficiali di campionato e di Coppa Italia Serie C allo Stadio Cibali in un surreale “derby” disputato davanti a uno stadio interamente schierato per il Catania storico:
| Stagione e Data | Competizione | Incontro e Risultato | Significato Storico nel Confronto Cittadino |
|---|---|---|---|
| 1993-1994 | Serie C1 vs. Eccellenza Sicilia | Coabitazione a distanza allo Stadio Cibali | Boicottaggio totale dell’Atletico Catania in C1 e 9.000 spettatori di media per la matricola 11700 in Eccellenza. |
| 31 ottobre 1999 | Serie C1 1999-2000 (Andata) | Atletico Catania-Catania 0-0 | Primo incrocio ufficiale in campionato allo Stadio Cibali con la quasi totalità del pubblico di fede rossazzurra. |
| 12 marzo 2000 | Serie C1 1999-2000 (Ritorno) | Catania-Atletico Catania 2-1 | Vittoria del Catania (7º a fine torneo davanti all’Atletico 17º e salvo solo ai playout), che sancisce il sorpasso definitivo della matricola 11700. |
| 1º ottobre 2000 / 11 febbraio 2001 | Serie C1 2000-2001 (Era Gaucci) | Catania-Atletico Catania 0-0 / 1-0 | Ultimi confronti in terza serie: il Catania disputa la finale playoff per la Serie B, mentre l’Atletico Catania retrocede in Serie C2 e va incontro al fallimento nel 2001. |
Con la retrocessione e il successivo fallimento dell’Atletico Catania nel 2001 — proprio mentre il Calcio Catania S.p.A. si apprestava a riconquistare la Serie B nella Stagione 2001-2002 — si chiuse definitivamente la parentesi dualistica degli anni Novanta, confermando la centralità inscindibile tra il popolo rossazzurro e la propria tradizione storica.
Fonti e Bibliografia
- Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929–2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010, pp. 358–401.
- La Sicilia, Catania-Atletico Catania, la storia del sorpasso al Cibali, Cronache sportive, marzo 2000.
- Archivio Storico e Fotografico Mimmo Rapisarda, Gli anni Novanta: dall’Eccellenza al ritorno in Serie C1, mimmorapisarda.it.