Gemellaggio Catania-Triestina (2004)

Il gemellaggio tra la tifoseria del Catania e quella della Triestina (Curva Furlan) rappresenta un singolare ed emblematico patto di fratellanza che unisce due estremi geografici della penisola italiana — la Sicilia orientale e la Venezia Giulia — nel segno dell’identità storica nazionale e della mentalità ultras. Nato ufficialmente nell’autunno del 2004 allo Stadio Angelo Massimino in occasione del 50º anniversario del ritorno di Trieste all’Italia (26 ottobre 1954 – 26 ottobre 2004), il legame coinvolge sia la Curva Nord sia la Curva Sud rossazzurra.

Genesi Storica del Patto tra l'Etna e San Giusto

Sancito durante il campionato di Serie B 2004-2005 (Era Pulvirenti) grazie all’omaggio tributato dalle curve catanesi per il cinquantenario della riannessione di Trieste alla madrepatria italiana, il gemellaggio con la Triestina si è consolidato con uno storico giro di campo congiunto dei capi ultras al Massimino e allo Stadio Nereo Rocco.


L’Incontro del 2004 al Massimino e il 50º Anniversario di Trieste Italiana

I primi contatti di stima tra i gruppi organizzati etnei e gli ultras alabardati della Curva Furlan risalivano già alle sfide cadette della Stagione 2002-2003 e della Stagione 2003-2004 (durante l’Era Gaucci), quando entrambe le tifoserie avevano manifestato rispetto reciproco per la coerenza e la partecipazione nelle lunghe trasferte da un capo all’altro d’Italia.

La consacrazione ufficiale avvenne nell’autunno del 2004, nella prima stagione della presidenza di Antonino Pulvirenti, in concomitanza con le celebrazioni nazionali per il cinquantesimo anniversario del ricongiungimento di Trieste all’Italia (1954–2004):

  1. Durante la gara interna Catania-Triestina allo Stadio Angelo Massimino, la Curva Nord catanese espose un grande striscione tricolore di omaggio alla città giuliana: “Da 50 anni riannessa, Trieste da sempre italiana”.
  2. Il gesto fu accolto da un lungo applauso dell’intero stadio e dalla risposta immediata degli ultras giuliani presenti nel settore ospiti (“Trieste e Catania: in un calcio malato, il rispetto non è mai mancato”).
  3. Nell’intervallo e al termine dell’incontro, i leader storici della Curva Sud (con Francesco “Ciccio” Famoso) e della Curva Nord scesero sulla pista d’atletica del Massimino insieme ai rappresentanti della Curva Furlan, effettuando un giro di campo con le bandiere rossazzurre e rossoalabardate e scambiandosi le sciarpe sotto i settori popolari.

Sviluppo e Continuità del Legame nel Tempo

Negli anni successivi il gemellaggio è proseguito ben oltre la presenza delle due squadre nella medesima categoria agonistica (come nella vittoriosa Stagione 2005-2006 che condusse il Catania di Pasquale Marino in Serie A), mantenendosi vivo anche quando le vicende societarie — i fallimenti patiti dalla Triestina negli anni Duemiladieci e il fallimento del Calcio Catania S.p.A. nel 2021 — hanno allontanato i due club nei diversi gironi territoriali di Serie C e Serie D.

Anno / PeriodoLuogo ed EventoSignificato Simbolico nella Storia del Gemellaggio
Autunno 2004Stadio Angelo Massimino (Catania-Triestina, Serie B)Striscione della Curva Nord per il 50º anniversario di Trieste italiana e giro di campo dei capi ultras.
Primavera 2005Stadio Nereo Rocco di Trieste (Triestina-Catania, Serie B)Ricambio dell’ospitalità a Trieste con corteo comune e festa sugli spalti della Curva Furlan.
2005-2006Doppia sfida cadetta nell’anno della promozione etnea in Serie AConsolidamento definitivo del patto di fratellanza tra Curva Sud, Curva Nord e Curva Furlan.
Febbraio 2017Trieste e Catania — Scomparsa di Ciccio FamosoOmaggio ufficiale degli ultras alabardati alla memoria dello storico fondatore della Falange d’Assalto.
2022–2024Trasferte del Catania nel Nord-Est (tra cui la finale d’andata di Coppa Italia Serie C 2024 a Padova)Presenza e supporto logistico di delegazioni triestine al fianco dei gruppi catanesi nelle gare disputate in Triveneto.

Ancora oggi, in occasione delle trasferte del Catania Football Club o nei raduni nazionali, i vessilli con l’alabarda di San Giusto e con l’elefante de u Liotru continuano a sventolare fianco a fianco.


Fonti e Bibliografia

  1. Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929–2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010.
  2. La Sicilia, Catania e Triestina, gemellaggio nel segno del Tricolore al Massimino, Cronache sportive, 2004.
  3. Archivio Storico e Fotografico Mimmo Rapisarda, Storia dei gemellaggi rossazzurri: Triestina (2004), mimmorapisarda.it.