Finale Coppa Italia all’Euganeo (Padova-Catania, 19 Marzo 2024)

Martedì 19 marzo 2024, la finale di andata della Coppa Italia di Serie C tra Padova e Catania allo Stadio Euganeo fu teatro di gravissimi disordini di piazza e di una clamorosa invasione di campo, riaccendendo l’attenzione nazionale sulla conflittualità del movimento ultras etneo e sulle criticità del sistema sanzionatorio del DASPO.


1. La Matrice dell’Assalto: Il Gemellaggio Padova-Palermo

L’alta tensione latente tra le due fazioni affondava le radici nella geopolitica del tifo:

  • Gli ultras del Padova sono legati da uno storico e fraterno gemellaggio trentennale con gli ultras del Palermo, acerrimi rivali storici del Catania.
  • Al seguito del Catania giunsero in Veneto circa 1.800 sostenitori rossazzurri. Durante l’intervallo della partita (con il Padova in vantaggio per 2-0), un nutrito gruppo di circa sessanta ultras catanesi a volto coperto forzò e divelse i cancelli di sicurezza del settore ospiti Curva Nord, invadendo la pista d’atletica e il terreno di gioco nel tentativo di caricare la curva dei padovani.
  • Gli invasori scagliarono petardi, torce pirotecniche e seggiolini divelti verso la tribuna locale, tentando di sottrarre gli striscioni avversari.
  • Il tempestivo intervento dei reparti inquadrati della Polizia di Stato e dei Carabinieri sulla pista d’atletica evitò lo scontro fisico diretto tra le opposte tifoserie; negli scontri corpo a corpo rimasero contusi 8 agenti di polizia.

2. Il Bilancio Giudiziario e i 28 DASPO

L’operazione investigativa congiunta condotta dalle DIGOS di Padova e di Catania, supportata dalle telecamere di videosorveglianza dell’Euganeo, condusse a un’immediata stretta giudiziaria:

  • 11 Arresti Complessivi: 5 ultras etnei vennero arrestati in flagranza differita nelle ore immediatamente successive, seguiti da altri 6 arresti eseguiti nei giorni seguenti a Catania e nel Nord Italia.
  • 28 Provvedimenti DASPO: Il Questore di Padova emise il 22 marzo 2024 un primo pacchetto di 17 DASPO (da 3 a 5 anni con obbligo di firma), seguito l’8 aprile 2024 da altri 11 DASPO, per un totale di 28 divieti di accesso.
  • Stadio a Porte Chiuse: Il Giudice Sportivo della Lega Pro deliberò che la finale di ritorno allo Stadio Massimino del 2 aprile 2024 venisse disputata a porte chiuse per il pubblico ordinario, riservando l’accesso esclusivamente a 1.500 bambini delle scuole calcio.

3. Il Dato Criminologico e la Richiesta del “DASPO a Vita”

L’elemento di straordinario allarme sociale emerso dalle identificazioni della Questura riguardò il profilo dei fermati:

Tre degli ultras catanesi arrestati per l’assalto dell’Euganeo erano già stati indagati, condannati e sottoposti a DASPO diciassette anni prima per gli scontri del 2 febbraio 2007 in cui perse la vita l’Ispettore Capo Filippo Raciti.

L’evidenza della recidiva spinse il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), per voce del segretario generale Stefano Paoloni, a chiedere formalmente al Governo e al Parlamento l’introduzione nell’ordinamento penale italiano del cosiddetto “DASPO a vita” per i soggetti che abbiano riportato condanne definitive per omicidio o lesioni gravi a pubblici ufficiali in manifestazioni sportive.


Fonti Certificate

  1. Polizia di Stato, Calcio: arresti per gli scontri durante Padova-Catania, 20 marzo 2024.
  2. Sportmediaset, Scontri ultras all’Euganeo: 17 Daspo, 22 marzo 2024.
  3. Gazzettino Online, Padova-Catania di Coppa Italia: altri 11 daspo, 8 aprile 2024.
  4. Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), Comunicato del 22/03/2024: Daspo a vita per i recidivi del caso Raciti, sap-nazionale.org, 2024.