Le Esequie di Ciccio Famoso e il Rito al Massimino: Rilievo Giudiziario e Istituzionale (2017)

Il 1° febbraio 2017 morì all’età di 63 anni Francesco “Ciccio” Famoso, universalmente noto nell’ambiente subculturale italiano come “Ciccio Falange”. Considerato tra i padri fondatori del movimento ultras in Italia e guida carismatica della Falange d’Assalto Rossazzurra (fondata nel 1979 nel rione popolare di Castello Ursino), la sua figura rappresentava un’icona trasversale dell’identità cittadina ed etnea.

Le celebrazioni esequiali, svoltesi tra il 2 e il 3 febbraio 2017 con l’ingresso del feretro sul prato dello Stadio Angelo Massimino, assunsero una rilevanza nazionale dal punto di vista dell’ordine pubblico e della gestione dei beni demaniali sportivi, aprendo un serrato confronto istituzionale tra la DIGOS, il Comune di Catania e la Lega Pro.

Scheda Sinottica Giudiziaria e di Ordine Pubblico

  • Codice Scheda: SCHEDA-2017-FAMOSO
  • Periodo Operativo: 01/02/2017 – 04/02/2017.
  • Teatri dell’Azione: Catania (Rione Castello Ursino, vie del centro storico e terreno di gioco dello Stadio Angelo Massimino).
  • Tipologia / Natura Evento: Esequie solenni di figura apicale del movimento ultras, raduno inter-tifoserie con delegazioni nazionali ed europee, ingresso di corteo funebre in impianto sportivo comunale.
  • Attività Giudiziaria e Istruttoria: Acquisizione immediata dei filmati di videosorveglianza da parte della DIGOS della Questura di Catania per accertare eventuali violazioni del regolamento d’uso dell’impianto e favoreggiamento nell’accesso carraio non autorizzato; esame del fascicolo da parte della Procura della Repubblica e successiva archiviazione in assenza di reati penali o danni a cose e persone.
  • Controversia Istituzionale Sportiva: Rifiuto formale della Lega Pro di concedere il minuto di raccoglimento nella gara di campionato Catania-Matera del 4 febbraio 2017, con conseguente contestazione simbolica della tifoseria mediante striscioni e silenzio assordante nei primi minuti di gara.
  • Fonti Documentali: La Sicilia (02/02/2017 e 04/02/2017), LiveUniversity Catania, TuttoCalcioCatania, Relazioni di servizio della Questura di Catania.

1. La Cerimonia e l’Ingresso del Feretro al Massimino

Dopo la veglia funebre nel cuore del quartiere popolare di Castello Ursino, un imponente corteo composto da migliaia di cittadini e ultras scortò il carro funebre attraverso le vie cittadine fino allo Stadio Angelo Massimino:

  • L’Accesso al Campo di Gioco: Intorno a mezzogiorno del 2 febbraio 2017, uno dei varchi carrai dello stadio venne aperto, consentendo al carro funebre e a centinaia di sostenitori di entrare nel recinto di gioco.
  • L’Omaggio Sotto la Curva Nord: La bara in legno massello venne estratta e adagiata direttamente sul manto erboso sotto il settore della Curva Nord, dove vennero accesi decine di torce e fumogeni rossazzurri al ritmo di tamburi e cori da stadio.
  • La Partecipazione delle Tifoserie Italiane ed Estere: Al rito presero parte delegazioni ufficiali con propri drappi e stendardi giunte da ogni parte della penisola e dall’estero, comprese tifoserie gemellate e rivali storiche che intesero rendere onore alla lealtà del personaggio: gruppi di Napoli, Roma, Crotone, Reggina, Genoa, Lazio e gli ultras tedeschi dei Desperados 1999 del Borussia Dortmund.

2. Il Fascicolo della DIGOS e l’Archiviazione Penale

L’ingresso della folla e del feretro all’interno di una struttura demaniale pubblica in assenza di una formale autorizzazione scritta della Commissione di Vigilanza o della Direzione Sport del Comune scatenò una polemica politica e di sicurezza:

  1. L’Inchiesta Ispettiva: La DIGOS della Questura di Catania, coordinata dalla Procura, aprì un fascicolo modello 45 (fatti non costituenti reato) per ricostruire la catena di comando e capire chi avesse materialmente consentito l’apertura dei cancelli carrai di Piazza Spedini.
  2. Gli Esiti dell’Indagine: L’analisi approfondita delle telecamere di videosorveglianza ad alta definizione evidenziò come l’evento si fosse svolto con assoluta compostezza, senza alcun atto vandalico, sfondamento violento di serramenti, danneggiamento dell’erba o minaccia a pubblici ufficiali. Verificata la natura puramente commemorativa e pacifica dell’adunata, il fascicolo venne archiviato senza formulare alcuna imputazione penale.

3. Il Divieto della Lega Pro e la Risposta della Curva

La tensione si spostò quindi sui binari dell’ordinamento sportivo:

  • La Richiesta della Tifoseria e del Club: La società Calcio Catania e le rappresentanze del tifo richiesero alla Lega Pro l’autorizzazione ufficiale per osservare un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio di Catania-Matera, in programma sabato 4 febbraio 2017.
  • Il Diniego di Gabriele Gravina: Il presidente della Lega Pro respinse la richiesta motivando che i protocolli federali riservano il minuto di raccoglimento esclusivamente a personalità del mondo dello sport istituzionale o a tragedie di carattere generale, non ritenendo opportuno estenderlo a un capo ultras.
  • La Replica degli Spalti: Durante Catania-Matera, la Curva Nord e la Curva Sud risposero disertando il tifo per i primi minuti ed esponendo uno striscione rimasto celebre nella memoria della curva: “Il silenzio non si impone, il rispetto si conquista: ciao Ciccio maestro di vita”.

Fonti e Rassegna Documentale

  1. La Sicilia, Addio a Ciccio Famoso: bara sul prato del Massimino, cori e lacrime delle curve di mezza Europa, Cronaca di Catania, 3 febbraio 2017.
  2. LiveUniversity Catania, Bara al Massimino per Ciccio Famoso: la DIGOS apre un’inchiesta sui cancelli aperti, Redazione Cronaca, 3 febbraio 2017.
  3. TuttoCalcioCatania, Caso Catania-Matera: la Lega nega il minuto di silenzio per Ciccio Famoso, la replica del tifo etneo, 4 febbraio 2017.
  4. Questura di Catania, Relazione conclusiva del personale della Squadra Tifoserie della DIGOS sulle esequie di Francesco Famoso, Archivio Questura, Catania, 2017.