L’Aggressione a Pietro Lo Monaco sullo Stretto di Messina (27 Novembre 2019)
Nel pieno della logorante crisi finanziaria ed economica pre-fallimentare che travolse il Calcio Catania durante la Stagione 2019-2020 di Serie C, la contestazione ultras nei confronti dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco superò i limiti delle proteste verbali e simboliche, sfociando in una violenta aggressione fisica premeditata in mare aperto.
La mattina di mercoledì 27 novembre 2019, intorno alle ore 08:00, il dirigente etneo si trovava a bordo della motonave Telepass della compagnia Caronte & Tourist, in traversata marittima da Messina a Villa San Giovanni, per raggiungere la prima squadra impegnata nel pomeriggio in Basilicata per la gara di Coppa Italia di Serie C contro il Potenza.
Scheda Sinottica Giudiziaria e di Ordine Pubblico
- Codice Scheda:
SCHEDA-2019-LOMONACO- Data Evento: 27/11/2019 (aggressione a bordo) – 29/11/2019 (arresto in flagranza differita).
- Luogo: Stretto di Messina (motonave Telepass della Caronte & Tourist in navigazione verso Villa San Giovanni).
- Tipologia / Natura Evento: Aggressione fisica pianificata, lesioni personali, violenza privata aggravata finalizzata a costringere un dirigente sportivo alle dimissioni societarie.
- Conseguenze Giudiziarie e Misure Applicate:
- Arresto in flagranza differita (ex art. 8 comma 1-bis L. 401/1989) a carico di Rosario Piacenti, leader storico del gruppo Irriducibili 1991 della Curva Sud;
- Notifica di provvedimento di DASPO della durata di 10 anni con obbligo di firma emesso dal Questore di Reggio Calabria;
- Avvio della procedura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza ex D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), tra i primi casi in Italia di applicazione delle misure di prevenzione personali antimafia per condotte connesse alla violenza da stadio “fuori contesto”.
- Fonti Documentali: Il Fatto Quotidiano, Sky Sport, MeridioNews, Questura di Reggio Calabria, ANSA.
1. La Dinamica dell’Aggressione a Bordo della Motonave
Mentre l’amministratore delegato si trovava da solo nella sala bar dell’imbarcazione, venne improvvisamente circondato da un gruppo di circa dieci individui travisati mediante cappucci e scaldacollo, riconducibili alla frangia più dura della tifoseria etnea in trasferta:
- L’Accerchiamento e le Percosse: Il dirigente venne investito da violente ingiurie, minacce di morte e colpito al volto da violenti schiaffi e pugni che gli frantumarono gli occhiali da vista e gli provocarono ecchimosi ed ematomi facciali.
- La Fuga e lo Sbarco: L’azione durò pochi minuti: all’attracco della nave presso gli imbarchi di Villa San Giovanni, gli aggressori si dispersero repentinamente tra il flusso delle autovetture e dei pedoni sbarcati in territorio calabrese.
- La Reazione della Squadra: Sconvolti dall’accaduto, i calciatori del Catania annunciarono inizialmente l’intenzione di rifiutarsi di disputare la partita contro il Potenza per protesta e solidarietà verso l’amministratore delegato. Soltanto dopo una lunga mediazione con i vertici della Lega Pro e delle forze dell’ordine, la squadra decise di scendere regolarmente in campo allo Stadio Viviani, iniziando la gara con 15 minuti di ritardo simbolico.
2. Le Indagini congiunte DIGOS e l’Arresto Differito di Rosario Piacenti
La risposta investigativa fu immediata e coordinata su scala interregionale:
- La Sinergia tra Tre Questure: Le Squadre Tifoserie della DIGOS di Messina, Reggio Calabria e Catania acquisirono istantaneamente i filmati del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso interno ed esterno della nave traghetto, nonché le telecamere dei varchi di imbarco di Rada San Francesco.
- L’Identificazione: Nonostante il travisamento, i fotogrammi ad alta definizione e l’incrocio con i tabulati di passaggio consentirono di individuare inequivocabilmente il soggetto alla guida del raid punitivo: Rosario Piacenti (noto come “Saro”), 54 anni, figura carismatica di vertice del gruppo ultras della Curva Sud Irriducibili 1991, con precedenti penali specifici.
- L’Arresto Differito (48 Ore): In virtù delle facoltà conferite dall’art. 8 comma 1-bis della Legge 401/1989, la DIGOS di Catania rintracciò e arrestò Piacenti la mattina del 29 novembre 2019 a Catania, entro il limite temporale delle 48 ore dalla commissione del reato, sottoponendolo a misura cautelare con l’accusa di violenza privata pluriaggravata in concorso.
3. L’Inquadramento Criminologico: Il DASPO “Fuori Contesto” e il Codice Antimafia
Il caso Lo Monaco rappresenta un punto focale della Fase 3 (2015-2026) dell’analisi storico-giudiziaria dell’ordine pubblico sportivo per due ragioni fondamentali:
- Interiorizzazione del Bersaglio: La violenza non scaturì dallo scontro tradizionale con tifoserie rivali (come nel 1983 o nel 2001) o dal conflitto contro le forze dell’ordine al perimetro dello stadio (come nel 2007), bensì si focalizzò direttamente contro la governance societaria, considerata colpevole del disastro economico e della perdita di dignità della squadra.
- Estensione Strumentale della Prevenzione:
- Il Questore di Reggio Calabria emise a carico di Piacenti un DASPO decennale con obbligo di firma, applicato a un reato consumatosi a centinaia di chilometri dagli stadi su un mezzo di navigazione civile (principio del DASPO c.d. “fuori contesto”).
- La Questura di Catania attivò la richiesta di applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza ai sensi del D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia), sancendo la definitiva equiparazione tra i reati predatori o di criminalità comune e la devianza cronica maturata all’interno delle gerarchie ultras.
Fonti e Rassegna Documentale
- Il Fatto Quotidiano, Catania, ad Pietro Lo Monaco aggredito a bordo del traghetto: fermato con l’arresto differito il capo ultrà Rosario Piacenti, 29 novembre 2019.
- Sky Sport, Aggressione a Pietro Lo Monaco sul traghetto Caronte: Daspo e indagini della Polizia, 27 e 29 novembre 2019.
- MeridioNews Catania, Svolta nell’aggressione a Lo Monaco: le telecamere incastrano il leader degli Irriducibili, Cronaca Giudiziaria, 29 novembre 2019.
- Il Sicilia, Calcio Catania, pugno duro della Questura: Daspo di 10 anni e sorveglianza speciale per l’aggressore di Lo Monaco, 1° dicembre 2019.
- Polizia di Stato - Questura di Reggio Calabria, Comunicato Stampa sull’esecuzione dell’ordinanza cautelare per l’aggressione sulla motonave Telepass, Reggio Calabria, novembre 2019.