Il Contenzioso FIGC dell’Estate 1993 e l’Eccellenza («Caso Catania I»)

Il Contenzioso FIGC dell’Estate 1993 (identificato nella storiografia giuridica come «Caso Catania I» per distinguerlo dal successivo Caso Catania del 2003) costituisce il primo storico precedente in cui il Calcio Catania S.p.A. del presidente Angelo Massimino impugnò dinanzi ai giudici amministrativi della Repubblica una delibera di esclusione e revoca dell’affiliazione emessa dalla FIGC di Antonio Matarrese, ottenendo dal TAR Sicilia – Sezione di Catania e dal Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) di Palermo il salvataggio della storica matricola federale 11700.

Rilevanza Giuridica e Identitaria

Annullando la radiazione del club per vizio di proporzionalità e travisamento dei fatti sulla fideiussione Fincomer, le ordinanze del TAR Catania e del CGA Palermo dell’autunno 1993 impedirono l’estinzione giuridica del Calcio Catania S.p.A.. Pur costretto dal compromesso federale a ripartire dal campionato regionale di Eccellenza Sicilia 1993-1994, il club mantenne intatta la matricola 11700 del 1946 e il sostegno totale del popolo rossazzurro, protagonista dello storico boicottaggio dell’Atletico Catania.


Genesi del Contenzioso: La Fideiussione Fincomer e la Delibera del 31 Luglio 1993

Al termine della stagione di Serie C1 1992-1993, la Co.Vi.So.C. contestò al Calcio Catania S.p.A. un presunto ritardo formale di 48 ore nella sostituzione con garanzia bancaria della polizza fideiussoria assicurativa da 800 milioni di lire (rilasciata dalla società finanziaria Fincomer, non più ritenuta idonea dalla Lega) e alcune pendenze che il club riteneva sospese ai sensi della legislazione speciale post-terremoto della Sicilia orientale del dicembre 1990.

Il 31 luglio 1993 il Consiglio Federale della FIGC presieduto da Antonio Matarrese deliberò non soltanto la non ammissione del Catania al campionato di Serie C1 1993-1994, ma addirittura la revoca dell’affiliazione (radiazione) ai sensi dell’art. 16 delle NOIF. Il giorno successivo (1º agosto 1993), l’anziano presidente Angelo Massimino si recò personalmente nella sede romana della FIGC in via Allegri portando con sé assegni circolari e contanti per circa due miliardi di lire al fine di coprire qualsiasi pendenza, ma i vertici federali rifiutarono di riceverlo. Contestualmente, l’imprenditore Franco Proto trasferì da Lentini a Catania il titolo sportivo di Serie C1 della Leonzio, dando vita alla nuova società Atletico Catania.


Cronologia dei Gradi di Giudizio (Luglio – Ottobre 1993)

DataOrgano GiudicanteProvvedimento e Motivazione GiuridicaEffetto per il Calcio Catania S.p.A.
31 luglio 1993Consiglio Federale FIGCEsclusione del Calcio Catania S.p.A. dalla Serie C1 e revoca dell’affiliazione per tardiva sostituzione della fideiussione Fincomer.Cancellazione del club dai ruoli federali e perdita della matricola 11700.
20 agosto 1993Giunta Esecutiva CONIRigetto del ricorso gerarchico presentato da Angelo Massimino e conferma della delibera espulsiva di Matarrese.Esaurimento dei gradi di giustizia sportiva interna.
Settembre 1993TAR Sicilia (Sez. Catania)Accoglimento del ricorso cautelare rossazzurro: il TAR ravvisa l’illegittimità della radiazione per un mero ritardo formale non perentorio, sospende la delibera FIGC e nomina commissari ad acta per l’inserimento in Serie C1.Ripristino giudiziale dell’affiliazione; muro frontale della FIGC che minaccia il blocco dei campionati.
9 ottobre 1993CGA Regione Siciliana (Palermo)In sede d’appello cautelare, il CGA conferma l’annullamento della revoca dell’affiliazione (salvando la società e la matricola 11700), pur riformando l’ordine di riammissione immediata in una Serie C1 già iniziata.La FIGC è obbligata per legge a reintegrare il Calcio Catania S.p.A. nei propri ranghi.
Metà ottobre 1993Compromesso FIGC / LND SiciliaAl termine dell’incontro a Roma tra Massimino («Antonio, fammi giocare!») e Matarrese, la FIGC iscrive in soprannumero il Catania al Girone A di Eccellenza Sicilia 1993-1994.Salvataggio della matricola 11700 e ripartenza agonistica dal massimo torneo regionale.

Conseguenze Storiche e Risposta della Città

La vittoria cautelare dinanzi al TAR di Catania e al CGA di Palermo segnò una frattura storica nella dottrina dell’autodichia sportiva, anticipando di dieci anni i principi costituzionali che avrebbero animato il Caso Catania del 2003. Sul piano sociale, i gruppi ultras della Curva Sud (guidati dalla Falange d’Assalto) e della Curva Nord proclamarono il rifiuto totale dell’Atletico Catania, gremendo lo Stadio Cibali con una media di 9.000 spettatori in Eccellenza 1993-1994 e accompagnando la risalita della matricola 11700 fino al ritorno in Serie B sotto la gestione Gaucci.


Fonti e Bibliografia

  1. Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929–2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010, pp. 358–365.
  2. Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA), Ordinanza Cautelare del 9 ottobre 1993, Ricorso Calcio Catania S.p.A. c. F.I.G.C. e C.O.N.I., Palermo, 1993.
  3. Roberto Quartarone, 1993-2013: vent’anni fa il Catania in Eccellenza dopo la battaglia tra Massimino e Matarrese, in tuttoilcataniaminutoperminuto.it, 2013.