Calcio Catania S.p.A. — Risalita dall’Eccellenza e Gestione Gaucci (1993–2004)
Il decennio compreso tra l’ottobre 1993 e il giugno 2004 documenta la straordinaria parabola di rinascita del Calcio Catania S.p.A. (matricola FIGC 11700): salvata l’affiliazione federale grazie alla vittoria di Angelo Massimino al TAR e al CGA nel contenzioso dell’estate 1993, il club ripartì dal campionato regionale di Eccellenza Sicilia 1993-1994, scalò in sei anni tre categorie fino alla Serie C1 — pur colpito il 4 marzo 1996 dalla tragica morte di Angelo Massimino — e nel maggio 2000 passò sotto il controllo della famiglia Luciano e Riccardo Gaucci, che riportò gli etnei in Serie B a Taranto nel 2002 e fu protagonista dello storico Caso Catania del 2003.
Continuità Giuridica e Identitaria (Matricola 11700)
Durante l’intero ciclo 1993–2004 il sodalizio ha mantenuto ininterrottamente la ragione sociale Calcio Catania S.p.A. e la matricola 11700. Nel 1996, in occasione del cinquantenario della rifondazione post-bellica, la famiglia Massimino introdusse il celebre stemma moderno con scudo obliquo rossazzurro ed elefante di profilo, mentre il 16 giugno 2002 lo storico Stadio Cibali venne ufficialmente intitolato a Stadio Angelo Massimino.
La Scalata dall’Eccellenza alla Serie C1 e il Lutto del 4 Marzo 1996 (1993–2000)
Sostenuto da una media di 9.000 spettatori al Cibali e dal boicottaggio popolare dell’Atletico Catania, il Catania di Angelo Massimino ottenne l’ammissione al Campionato Nazionale Dilettanti al termine dell’Eccellenza 1993-1994 e vinse immediatamente il Girone I del CND 1994-1995 sotto la guida di Angelo Busetta (con i gol di Giuseppe Mosca), ritornando nei professionisti (Serie C2).
La sera del 4 marzo 1996, di ritorno da un’udienza a Palermo, il presidente Angelo Massimino perse tragicamente la vita in un incidente stradale sull’autostrada A19 nei pressi di Scillato. Le redini della società furono assunte dalla vedova Grazia Codiglione e dal nipote Angelo Russo, che nella stagione 1998-1999 — con l’allenatore Piero Cucchi e i gol di Roberto Manca e Pietro Tarantino — condussero il Catania alla vittoria del campionato di Serie C2 e al ritorno in Serie C1.
L’Era di Luciano e Riccardo Gaucci: Promozione a Taranto (2002) e Caso Catania (2003)
Nel maggio 2000 la famiglia Massimino cedette il 100% del pacchetto azionario a Luciano Gaucci (allora patron del Perugia in Serie A), che affidò la presidenza del club al figlio ventiduenne Riccardo Gaucci:
- Dopo la finale playoff del 2000-2001 persa contro il Messina, nella Stagione 2001-2002 la squadra guidata dal tandem tecnico Francesco “Ciccio” Graziani – Maurizio Pellegrino (con i 18 gol di Eddy Baggio e le parate di Gennaro Iezzo) conquistò la promozione in Serie B il 9 giugno 2002 espugnando la finale playoff contro il Taranto (1-0 all’andata al Cibali con rete di Michele Fini e 0-0 al ritorno allo Iacovone).
- La turbolenta Stagione 2002-2003 (con quattro cambi di panchina tra Osvaldo Jaconi, Maurizio Pellegrino, John Toshack, Edoardo Reja e Vincenzo Guerini) sfociò nel celebre Caso Catania (Caso Martinelli): il ricorso di Riccardo Gaucci al TAR Sicilia per la gara Catania-Siena 1-1 scardinò il vincolo di giustizia sportiva, portando alla Legge n. 280/2003 e alla permanenza in una Serie B allargata a 24 squadre.
- Nella Stagione 2003-2004, con Stefano Colantuono in panchina e la spettacolare coppia d’attacco composta dal giovane Giuseppe Mascara e da Luís Oliveira, il Catania disputò un grande torneo chiudendo al 9º posto con 67 punti. Nell’estate 2004, travolto il gruppo Gaucci dalla crisi finanziaria, la società venne ceduta all’imprenditore catanese Antonino Pulvirenti.
Riepilogo Cronologico delle Stagioni (1993–2004)
| Stagione | Proprietà / Presidente | Allenatori | Categoria | Piazzamento ed Eventi Storici |
|---|---|---|---|---|
| 1993–1994 | Angelo Massimino | Lorenzo Barlassina, Ciccio Cordova | Eccellenza Sicilia (Gir. A) | 3º posto e ammissione in Serie D (CND) dopo la vittoria al TAR/CGA nel Caso Catania 1993. |
| 1994–1995 | Angelo Massimino | Lorenzo Barlassina, Angelo Busetta | C.N.D. (Gir. I) | 1º posto (Promozione in Serie C2) al termine della cavalcata sul Milazzo. |
| 1995–1999 | Angelo Massimino († 04/03/1996), Grazia Codiglione | Mario Russo, Gianni Mei, Piero Cucchi (1998-99) | Serie C2 (Gir. C) | Scomparsa di Massimino (1996); 1º posto e Promozione in Serie C1 (1998-99) con Piero Cucchi. |
| 1999–2001 | Famiglia Massimino ➔ Riccardo Gaucci (dal maggio 2000) | Gianni Simonelli, Ivo Iaconi, Vincenzo Guerini | Serie C1 (Gir. B) | Passaggio alla famiglia Gaucci (2000); 3º posto e finale playoff 2000-01. |
| 2001–2002 | Riccardo Gaucci | Aldo Ammazzalorso, Pietro Vierchowod, Ciccio Graziani & Maurizio Pellegrino | Serie C1 (Gir. B) | Promozione in Serie B (9 giugno 2002 a Taranto); intitolazione dello Stadio Angelo Massimino (16 giugno 2002). |
| 2002–2003 | Riccardo Gaucci | Jaconi, Pellegrino, Toshack, Reja, Vincenzo Guerini | Serie B | Catania-Siena 1-1 e vittoria al TAR Catania nel Caso Catania (2003). |
| 2003–2004 | Riccardo Gaucci | Stefano Colantuono | Serie B (a 24 squadre) | 9º posto (67 punti) con Mascara e Oliveira; cessione del club a Antonino Pulvirenti. |
Fonti e Bibliografia
- Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929–2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010, pp. 358–427.
- Archivio Storico Mimmo Rapisarda, Dal lutto per Angelo Massimino (1996) alla gestione Gaucci (2000–2004), mimmorapisarda.it.
