La formazione dell’Unione Sportiva Catanese nel 1910, tra i club pionieri alle origini del movimento calcistico etneo
Società Sportiva Catania e AFC Catania (1929–1943)
La Società Sportiva Catania (ridenominata Associazione Fascista Calcio Catania — AFC Catania tra il 1936 e il 1943) rappresenta l’atto di nascita ufficiale della tradizione calcistica rossazzurra. Fondata tra il 24 e il 28 giugno 1929 in attuazione delle direttive di accentramento sportivo della Carta di Viareggio, la società raccolse l’eredità pionieristica della Pro Patria (1908), dell’Unione Sportiva Catanese (1919) e della Società Sportiva Juventus, adottando per la prima volta i colori sociali rosso e azzurro («il rosso del fuoco dell’Etna e l’azzurro del cielo e del mare di Catania») e il simbolo cittadino dell’elefante (u Liotru).
Sintesi Storica del Periodo Pre-Bellico (1929–1943)
Sotto il mecenatismo di Vespasiano Trigona, Duca di Misterbianco, e la guida tecnica del maestro ungherese Géza Kertész, il club conquistò la prima promozione in Serie B nella Stagione 1933-1934 sul terreno di Piazza Esposizione, inaugurò il nuovo Stadio Cibali il 28 novembre 1937, vinse il campionato di Serie C 1938-1939 e lanciò il bomber assoluto della storia etnea Nicolò “Cocò” Nicolosi (78 reti complessive in carriera rossazzurra), prima della sospensione bellica del 1943.
Genesi del 1929, Mecenatismo del Duca Trigona e il Debito di 2.600.000 Lire
Nell’estate del 1929, l’esclusione dell’US Catanese dai campionati nazionali — causata dalle passività di bilancio e dall’inagibilità regolamentare del Campo di Piazza Esposizione, allora privo di tribune — spinse le autorità sportive cittadine a sciogliere la SS Juventus per costituire un’unica rappresentativa denominata Società Sportiva Catania, affidata inizialmente alla presidenza del generale Santi Quasimodo e poi dell’avvocato Giuseppe “Geppino” Fusco.
La svolta agonistica avvenne nel 1932 con l’ingresso al timone del nobile Vespasiano Trigona (Duca di Misterbianco), che ingaggiò l’allenatore magiaro Géza Kertész. Al termine della Stagione 1933-1934, superando nel girone finale di Prima Divisione Reggina, Biellese e Savona, il Catania approdò per la prima volta in Serie B.
Nonostante gli ottimi piazzamenti cadetti (4º posto nel 1934-1935 e 8º nel 1935-1936), la gestione rivelò una strutturale insostenibilità finanziaria: nel 1936 l’esposizione debitoria del sodalizio nei confronti del patrimonio personale del Duca Trigona raggiunse la cifra record per l’epoca di 2.600.000 lire, rendendo paradossalmente proibitiva persino un’eventuale promozione in Serie A per i costi di trasferta e ingaggio che avrebbe comportato.
Dall’AFC Catania (1936) all’Interruzione Bellica (1943)
Nel 1936, per imposizione del CONI, il sodalizio assunse la denominazione di Associazione Fascista Calcio Catania (AFC Catania). Lasciato il vecchio campo di Piazza Esposizione, il 28 novembre 1937 venne inaugurato il monumentale Stadio Cibali (progettato dall’architetto Raffaele Leone) con la vittoria per 1-0 sul Foggia.
Riconquistata la Serie B nel 1938-1939 e richiamato in panchina Géza Kertész nel 1941-1942, il club vinse il proprio girone di Serie C anche nel 1942-1943 sotto la guida di Berardo Frisoni, ma non poté disputare i gironi finali a causa dei bombardamenti alleati e dello sbarco in Sicilia (Operazione Husky, luglio 1943), che determinarono lo scioglimento di fatto dell’ente fino alla nascita post-bellica del Club Calcio Catania.
Cronologia delle Stagioni e degli Asset Societari (1929–1943)
| Periodo / Stagione | Ragione Sociale | Presidente / Commissario | Allenatore Principale | Impianto Casalingo | Risultato Sportivo di Rilievo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1929–1932 | Società Sportiva Catania | Santi Quasimodo, Giuseppe Fusco | Giorgio Armari, Antal Mally | Piazza Esposizione | Fondazione del club (giugno 1929) e approdo in Prima Divisione. |
| 1933–1934 | Società Sportiva Catania | Vespasiano Trigona | Géza Kertész | Piazza Esposizione | 1ª Promozione storica in Serie B (vittoria girone finale Prima Divisione). |
| 1934–1936 | Società Sportiva Catania | Vespasiano Trigona | Géza Kertész, Pietro Colombetti | Piazza Esposizione | 4º posto in Serie B 1934-35; emersione del debito di 2.600.000 lire verso Trigona. |
| 1936–1939 | AFC Catania | Vittorio Emanuele Brusca, Filippo Cusmano | Pietro Colombetti, Giovanni Degni | Stadio Cibali (dal 28/11/1937) | Inaugurazione dello Stadio Cibali; 2ª Promozione in Serie B (1938-39). |
| 1939–1943 | AFC Catania | Filippo Cusmano, Lorenzo Fazio | Géza Kertész (1941-42), Berardo Frisoni | Stadio Cibali | 1º posto Girone N di Serie C 1942-43; sospensione attività per la Seconda Guerra Mondiale. |
Fonti e Bibliografia
- Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto (1929–2010), GEO Edizioni, Empoli, 2010, pp. 13–102.
- Roberto Quartarone, Géza Kertész, lo “Schindler” del calcio che fece grande il Catania negli anni Trenta, in tuttoilcataniaminutoperminuto.it.
- Archivio Storico Mimmo Rapisarda, Storia della Società Sportiva Catania (1929–1943), mimmorapisarda.it.